lunedì 31 dicembre 2012

Annus Horribilis, ma con schiarite

In Brasile il giorno di Capodanno o alla vigilia, non ricordo bene, ci sono delle precise regole culinarie. Non si possono mangiare animali che camminano di lato o all'indietro e animali che raspano il terreno scalciando in avanti. Si mangiano solo cose proiettate verso il futuro. [fonte: L'ex amante brazilero di Lucia, ai tempi della singletudine]
A questo punto dovrei fare un post su cosa mi aspetto dal nuovo anno. Ma lo farò domani (gli insegnamenti di Rossella O'Hara sono eterni), per ora sono ancora al 2012, guardo ancora un po' indietro, poi mi girerò e prometto che con questo anno avrò finito.
Non è stato un anno iniziato nel migliore dei modi, con il dizajo che imperversava, i chili che aumentavano e poi l'estate, la crisi perenne col Rufo. Non bello, non allegro.
In tutto ciò c'è una sera che ricordo,la sera di uno dei miei primi attacchi seri, passata con AlexV ed Amando, senza dire niente di che. AlexV mi ha fatto l'I-ching, abbiamo sdrammatizzato, riso ed ho avuto una mezza crisi isterica e poi siamo stati abbracciati fino a quando non mi è passato tutto.
E poi oggi ascoltando La morte (non esiste più), ho trovato la risposta, ho trovato il senso, perché il Bianconi  ci ha preso ancora. E non importa se la canzone è dedicata all'amore, io non posso fare altro che collegarlo all'amicizia, non posso fare altro che pensarlo con AlexV ed Amando.
Certe notti da nevrastenia
da soffocare
apro la finestra
e volo via
si fa per dire
Come la ginestra
nata sulla pietra lavica
mi vedo lottare
come mosca nel bicchiere





E se ci penso, in tutte le mie notti da nevrastenia la mia finestra sono stati loro due, la mia famiglia. E quindi quando poi questo annus horribilis ha cominciato ad avere schiarite, sapevo dove trovare casa, nel senso home del termine. Sia a Roma che in Puglia.

E poi scoprire nuove amicizie, scorrazzare in giro per Roma con la Judoka, raccontandoci tutto e fumando sigarette su sigarette, nottate al telefono con Zzia, perché che senso ha avere delle fobie se non puoi condividerle quando fuori fischia il vento ed il piumone è il posto più sicuro del mondo?

Che importa allora della morte? E delle paure, dei ragazzi che non meritano, degli esami, dei professori stronzi, di tutto quello che fa male e della depressione, degli psicofarmaci, dei chili in più?
Che importa aver avuto un annus horribilis quando le schiarite sono così abbacinanti?

E adesso ricordiamoci di avere gli occhi sulla fronte e non guardiamo avanti?

Adieu 2012.

                                                              Midori

Propositi per il nuovo anno

Un anno è passato e uno nuovo arriverà...
Vediamo, facciamo una lista dei nuovi propositi un po' scontati- come da rito:
-essere più buona
-dimagrire
-fare sport
-studiare
-scendere meno a compromessi
-moderare il mio ego
-essere più umile...

In realtà, io non sento per nulla il bisogno di festeggiare la fine di quest'anno e l'inizio del 2013,semplicemente perché per me l'anno non è finito. L'ho già spiegato in un post di qualche tempo fa di come il mio anno coincida con l'inizio delle lezioni universitarie, e quindi si capisce come inizi tra settembre e ottobre e finisca a luglio. Con agosto che è una felice parentesi di nullafacenza più o meno totale.
Come questo periodo limbo, che cade in maniera perfetta tra la sessione straordinaria di Natale (perché anche i professori sono tutti più buoni) e la sessione pre-estiva, che si chiama pre-estiva anche se è a febbraio.

Comunque, l'ultimo dell'anno è una bella ricorrenza per fare un po' di auguri a tutti e uscire e andare fuori sorridenti. E poi preannuncia la stagione degli imperdibili saldi invernali! Ah, no, quella è l'Epifania. 
Più che altro, è il momento dell'anno in cui ci si aspetta di fare un viaggio. Non un viaggio lungo, ma sempre fuori città bisogna andare. E fare qualcosa di grosso, qualcosa per cui la gente pensa per tutti e 365 giorni prima (tutti abbiamo quell'amico che il 2 gennaio chiede "Allora, che si fa per l'ultimo dell'anno?").
Novantanove su cento i grandi progetti utopici sfumano come niente e ci si ritrova a una festa imbucati a casa di qualche esimio sconosciuto con altre millemila persone. Era una cosa che mi capitava sempre tra i 14 e i 17 anni, e mi andava bene così.
Però penso non sia un caso se gli unici capodanni fuori città sia riuscita a organizzarli solo con il mio ragazzo di turno. 
Invece per quest'anno ho deciso che la strada alternativa è la mia vocazione: MioUomo a casa sua con parentame tutto, io a casa della Orange con un buon film, una bella boccia di spumante e il panettone fatto dalla mia mamma. 
E chissenefrega di andare tanto lontano, io già vivo a Roma!

Dopo la mezzanotte, come due VIP andremo a una festa di amici di lunga data (gli stessi con cui mi imbucavo alle feste tra i 14 e i 17 anni) e ci faremo acclamare come le prime fighe (da intendersi più con il significato anatomico di "Appartenenti al Genere Femminile" che con quello estetico) dell'anno. Sono molto nerd i miei amici e io li adoro per questo. E per farmi sempre sentire importante.
Detto questo, se rileggo la lista dei buoni propositi sopra posso ben dire che partiamo proprio bene...

Come ogni anno del resto. Che parte alla grande e finisce ancora meglio. Ma che comunque, non rifarei.
Sì, sono molto ottimista per il futuro.

BUON (fine e inizio) ANNO A TUTTI!
Alex V

sabato 29 dicembre 2012

As we were...

Ehi tu, ciao,
mio non più mio, ma da un bel po'. Rivederti è stato un attimino un colpo, ma tranquillo, mi sono ripresa in fretta.
Avevamo solo una cosa in sospeso, quel libro che ti avevo prestato e che dovevi ancora ridarmi. Libro che tu ovviamente non hai letto, ma questo è un altro discorso che non affronteremo, perché, a dirla tutta, un noi che affronta i problemi non c'è più.
Quando ti ho visto ero combattuta tra il darti una martellata sui denti e il farmi abbracciare, perché è stato strano rivederti e non stare con te. Ma la martellata sui denti te la meriti tutta. E non te l'ho data, perché in fondo sono una pappamolla che si commuove e tra noi c'è stato tanto, etc. etc.
Non mi hai chiesto di vederci per parlare. Non me l'aspettavo, perché sarebbe stato il minimo dato che ti ho mollato per telefono e considerando i nostri trascorsi. Il libro sarebbe stato l'occasione, ma ci siamo accordati in maniera implicita, me lo farai arrivare tramite terzi.

Quando avrò il libro tra le mie mani sarà arrivata veramente la fine. Sarà ufficiale anche per la minuscola parte di me che continua a remarmi contro e a dirmi che a parte te non troverò mai più uno straccio d'uomo. 

Abbiamo finito Rufo. 



Mi spiace, non avrò un finale alla "Come eravamo", ma del resto, tu non sei Robert Redford, io non sono Barbra Streisand, o meglio, sono io abbastanza entrambi per tutti e due. Ci siamo amati, non dico di no, ma adesso è il caso di mettere un punto fermo in qualche modo. E dato che io ho bisogno di simboli e non avrò questa ultima occasione, ho deciso che è il libro. Quando avrò il libro tra le mani, lo saprò.
Finirà così, quindi, quando stasera Renzo verrà a prendere mia sorella e mi lascerà il libro. 
E Rufo, entrerai ufficialmente nel mio passato. oppure no.Potrei darti occasione di parlarmi. Perché in fondo sono una pappamolla. Allora ti mando un messaggio. "Se hai bisogno di parlarmi,sai dove trovarmi". Puoi esserti comportato da stronzo quanto vuoi,ma un minimo di rendez vous è da persone mature. Ecco,inviato. Ora aspetto,anche se so che è finita,era già finta molto tanto fa. Dopo tre anni un rendez vous è il minimo,porca miseria! Me lo devi Rufo.  Si,sono una pappamolla,ma so che se non la chiudo per bene sarà come non averla chiusa del tutto. E allora il messaggio l'ho mandato. Vedremo se avremo la nostra ultima scena madre.
E no, hai deciso che non sei pronto, che non ti va, che ci siamo già detti tutto, che speri i miei rancori si siano sopiti. I miei rancori sopiti? Rufo, non hai idea. Si, ti ho fatto tutta questa tirata antipatica su WhatsApp e si, come Lucia ha detto sono sembrata tanto infantile ed antipatica. Finito. Abbiamo finito, male anche questa volta. Si vede che non è cosa di lasciarci bene. Ciao Rufo.

Mi hai dato tanto (oltre l'herpes labiale e avermi fatto venire il Fuoco di Sant'Antonio) e mi sento un po' morire all'idea di chiudere definitivamente.

Ma io vado avanti come un treno. 

                                                                                              Midori

venerdì 28 dicembre 2012

Ogni scarrafone...

Sul terrazzo con Mutti. Favorite da queste temperature psudoprimaverili stiamo salendo dopo pranzo a prendere il sole ogni giorno. Stese sulle sdraio ci sentiamo molto fighe e molto Beverly Hills like, perché gli anni 90 danni in tal senso ne hanno fatti.
-Che poi, te lo dico in confidenza... io sono un po' contenta che tu ed il Rufo vi siate lasciati.
-Mmmuh...
-Per carità, gli voglio bene e mi ci ero affezionata, ma senza contare l'ultimo periodo eravate...diversi. Cioè, a te piacciono le cose belle e ci sono delle cose alle quali tieni molto, cose che lui non rispetta o non concepisce e veramente, sarebbe stato difficile creare qualcosa con questi presupposti.
-Lo dice anche AlexV.
-E per forza...di che segno è AlexV?
-Bilancia.
-Come me. Per forza ci intendiamo. Non poteva essere altrimenti.
-Congiunzioni astrali. Mah.
-Eppure ti abbiamo detto le stesse cose. E poi tu sei bella, lui non ti valorizzava.
-Se.
-Certo. Presente il film che abbiamo visto ieri?
-Passengers?
-Ecco. Secondo me tu somigli alla protagonista.
-Esattamente!
-Ogni scarrafone, mamma. Ogni scarrafone.


E adesso ho una bella tintarella, tra le altre cose.

                                                                                    Midori


La stupidità umana

Alla luce dei rompimenti di balle degli avvenimenti degli ultimi giorni,ovvero la ricomparsa del Ricciolo puntuale e simpatico come le mestruazioni il primo giorno che rivedi il tuo uomo dopo 20 giorni di vacanza, nonché la cleverness  (non saprei come altro definirla) di quel prete di La Spezia con la sua invettiva contro le donne violentate a ragione perché provocatrici nate, della serie "le donne si dividono in zoccole e pure, le zoccole sono zoccole e le pure pure" (anche se chi mi fa più paura è chi gli dà ragione), ho rispolverato nella memoria uno di quelli che considero un libro che non è solo un libro, ma è anche un insegnamento di vita (dovrebbe campeggiare sulla mensola dei libri irrinunciabili, alla Manoel maniera), e dovrebbe essere fatto leggere obbligatoriamente in tutte le scuole (altro che la prof di mio fratello, che gli fa leggere "La solitudine dei numeri primi" -depression mode "ON").
Il libro di cui parlo, come ho già accennato a Gegge, è "Allegro ma non troppo", di Carlo Maria Cipolla, in particolar modo la seconda parte, il Saggio sulla stupidità umana.
Ora, visto che il libro ce l'ho giù a casa a Roma, mi appello alla memoria e a internet per citare un assaggino del libro, nonché la parte che in questo momento mi sta più a cuore:


Le 5 leggi fondamentali della stupidità umana
1- Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli stupidi in circolazione:...è impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo...
2- La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l'aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia. La percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).

Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.

3- Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.
4- Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide.
5-La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.  

Io non aggiungo altro, se non due link qui e qui per chi fosse interessato a saperne di più...

Alex V

giovedì 27 dicembre 2012

Fb scorre, fb cambia...

Tutto scorre. 
La (finta) massima di Eraclito si adatta bene ai nostri tempi: tutto scorre, tutto cambia, il cambiamento è il segreto del successo e via così. 
Ovviamente, Zuckerberg lo sa bene, anzi, fin troppo bene, visto che cambia le varie impostazioni di facebook praticamente tutti i giorni, a volte più volte al giorno (a questo proposito: caro Mark, ma non ce l'hai una ragazza? Un'amica? Un amico? Una vita sociale che non sia quella di facebook?).
Così oggi stavo chattando con un mio amico per capire se saremmo andati a prendere un caffè oppure no e intanto fb mi molestava parlandomi dei nuovi filtri per i messaggi che ricevo e blablabla...
Io non gli ho dato retta più di tanto, solo che poi mi sono accorta che c'erano messaggi che non avevo mai visto. 
Allora mi sono incuriosita e sono andata a controllare, e ho scoperto, dall'alto della mia naiftudine (nonché ignoranza), che fb mi faceva vedere solo i messaggi dei miei amici e non della gente random (ovvero tutto il resto del mondo).
Così ho scoperto di avere 40 (40!!!!) messaggi di posta non letti da marzo ad ora. 
Tra questi si annoverano vari messaggi dei soliti molestatori cybernetici con messaggi palesemente tradotti da Google (tipo "Ciao Alex, tu sono molto bella, io posso fare te felice perché no incontriamo"- che non pensavo esistessero davvero)provenienti da varie parti del mondo, e poi altrettanto variegati messaggi di gente molesta senza evidentemente niente da perdere che mi scrive "Ciao ti ho intravisto al Twiga, dove posso rivederti?", oppure "Ciao, io sono siciliano ma lavoro a Roma. Ho visto che anche tu vivi lì, perché non ci incontriamo?".
Questa cosa mi ha lasciato basita. Nonché divertita per la varietà di umanità che c'è al mondo ,e non smette mai di stupirmi.

Detto questo, ringrazio pubblicamente facebook che con le sue impostazioni sempre più arzigogolate e sempre meno comprensibili mi ha evitato per mesi di vedere e sapere dell'esistenza di codesti individui. 

In tutto questo, a MiaMadre è arrivato un enorme cactus ma non si è capito bene da chi.

Alex V

Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi...

La domanda che amici più o meno stretti ti pongono dal primo di gennaio in poi fino al 31 dicembre è sempre la solita e prevedibile:

-Allora, l'ultimo dell'anno che si fa?

Poi c'è chi la declina a modo suo...

Al Ricciolo la storiella del granchio non è evidentemente bastata. E così dopo tre giorni ininterrotti di mail si rifà vivo, con una proposta, questa volta, che a parer suo "non posso proprio rifiutare".

Da questo punto in poi copio-incollo la mail (con tanto di miei commenti in tempo reale):

Ciao, cosa fai l'ultimo dell'anno? -di sicuro quello che non fai tu-
Te lo chiedo perché la cosa più bella sarebbe passarlo con te! -ma anche no-
Ma ti fa proprio schifo l'idea? -non è che mi fa schifo, ma è tanto difficile capire che non lo voglio passare con te?-
Ti porto in qualche posticino giusto...Fuori città..Si sta insieme..Poi dormi qui aggratis -come se il mio unico pensiero fossero i soldi che devo spendere-
...Siamo soli...Possiamo anche andarcene in montagna, o in una città d'arte, se vuoi...-no grazie non voglio!-
in casa c'è il pacchetto completo di sky (quello da 75 euro al mese) -ah, be', allora, se c'è Sky pacchetto completo cambia tutto...ma cosa ti dice il cervello?-...
e la doccia da film porno...-eh sì, adesso che me l'hai detto arrivo di corsa!-
Casa libera...per più giorni! NON CAPITERA' Più! -se è per me, non capiterà proprio!-
Ti faccio anche la cenetta a lume di candela, con i bicchieri di cristallo e il vino buono...c'è l'impianto con la musica di sottofondo...Preparo tutto io...Ti porto anche in capo al mondo...-ti rendi conto di non essere normale, e che stai aggravando la tua posizione in una maniera che non credevo possibile-
Mi ci impegnerei...facciamo tutto quello che vuoi, quando vuoi, come vuoi...-fammi indovinare, sul tuo tappetino d'ingresso non c'è scritto welcome, c'è scritto DIGNITA',pulitevi bene i piedi,vero?
Sarei felicissimo se dicessi di sì...-io sarei felicissima se tu capissi che NO vuol dire NO, e che tra noi due non c'è storia-
Non ti sfioro nemmeno se è quello il problema...-certo. Come no. Allora adesso mi spieghi qual è il bisogno di sottolineare il fatto che c'è "una doccia da film porno".-
Ti porto nei posti da privilegiati...che mi dici? -due lettere, una sola sillaba: 


Ti ringrazio,

Rifiuto l'offerta e VADO AVANTI

Ma insomma, CHE PROBLEMI HAI?

Eccerto, perché adesso sono io quella che ha i problemi!


Alex V


mercoledì 26 dicembre 2012

Agrodolce

E mentre mia madre come le migliori madri da film americano fa aerobica in cucina seguendo un video, è passata un'altra giornata di sfascio Natalizio.
Ogni anno è un tour de force, perché se per le altre famiglie c'è una ragionevole pausa tra le abbuffate del 24 e del 25 dicembre, per la famiglia Pa non c'è pace neanche il 26, in quanto è il compleanno di zio Pa. Non solo brodino (come tradizione del barese), ma anche lasagne, che tanto c'è sempre qualcuno che le mangia. E poi la carne del brodo e la salsiccia per i non brodisti. E i dolci.
E adesso rotolo.

Le grandi riunioni di famiglia natalizie di solito sono una polveriera pronta ad esplodere.
Anche questa volte abiamo evitato.

Vedremo a Capodanno.

La cosa ce non mi piace e alla fine, quando tutti ce ne andiamo, e si sta lì per strada, finalmente all'aria fresca, appesantiti. E poi Baba di solito è reperibile e di solito lo chiamano, perché ci sono tante polveriere che esplodono. Ed allora lì, bacio sulla guancia a Baba che va in ospedale ad operare e noi a casa.  Quest'anno Lucia è andata con lui, l'ho vista allontanarsi verso la macchina, ed è stato un po' sentirsi abbandonata al doppio, mentre poi tornavo a casa con Mutti e Nonna P.

                                                                                                   Midori

Xmas time from my mobile

Premettendo che sto postando dal cellulare,con la conseguente fiera degli erroro di battitura, non sono ancora uita daltunnel dei pranzoni. Oggi sarà il terzo giorno in cui noi figlie (ramo materno e paterno altogether)ci riuniremo per santificare il giá santo natale. La vigilia è stato solo l'inizio. Dopo aver ammazzato 10 innocenti aragoste per il sugo c'è stata la solita ecatombe di gamberi,frutti.di mare ed altro..una prece per loro. Al quarto secondo è scattata la mezzanotte. Allora auguri regali e poi il.dramma:non si trovava piú il.bambinello da mettere nel presepe e mio zio ubriac ci ha deliziato con.la sua personale interpretazione di "di sole e d'azzurro".per due ore. Il pranzo ieri è stato la solita sfacchinata,conclusasi alle otto di sera con zia che ci offre ed obbliga a mangiare il panettone al cioccolato. Aggiungiamo renzo che porta lucia dalla sorella per una giocata e decide che in qualitâ di.cognata cafona dovrò esserci anche io. Ciliegina sulla torta la serata finisce a farsi gli auguri.con gli amici,con tanto di baci et abbracci col rufo. Grinch salvaci tu.

martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale!


A tutti i lettori, vecchi e nuovi, occasionali e affezionati, all over the world



Alex V,Amando e Midori

lunedì 24 dicembre 2012

Love is in the air...

Per questi 15 giorni mi sono lasciata indietro la bellezza del Pantheon che fa capolino all'improvviso dietro l'angolo

e mi sono immersa in quella che nonostante tutto è l'aria di casa. Fatta di un presepe gigante (che neanche ci sta in tutta la foto!)

e di pasta con frutti di mare VERI









Per non parlare delle opere culinario-artistiche di MiaMadre, che fanno concorrenza alla vetrina di Giolitti:
 


E poi mio fratello e i miei amici e soprattutto GossipBoy che con il suo regalo è il ritratto della felicità:

Ma anche io, in quanto a ritratto della felicità, non scherzo. Anche perché ho scoperto che Dude, Midori e Amando per farmi il regalo hanno litigato di brutto vagliando le seguenti possibilità:

-Un vibratore in kevlar resistente a pressione oltre 300 metri di profondità e batterie all' uranio impoverito con custodia in piombo anti radiazioni (Dude- si vede che è ingegnere)
-una gigantografia di Amanda Lepore dipinta con sperma colorato e fosforescente (Amando)
-Una tutina di lattice semplice semplice (Dude)
-uno schiacciacoglioni laccato in rosa di Hello Kitty (Amando)

Alla fine Midori ha fatto da pacere. E mi hanno regalato un bellissimo servizio da caffè: della serie, più TROMBETTA per tutti!

Comunque, se quello che intercorre tra me, Midori, Dude e Amando non è amore...

E adesso cenone (povero) della vigilia, in attesa di scofanarsi domani alla grandissima!

Alex V

Medley pre-natalizio

Ricapitolando: sono passata dalla bolgia romana pre-natalizia alle strade deserte della domenica sera della mia città (che, una volta tanto, mi è sembrata un paradiso).

Ho dato e ricevuto dei (bei) regali, a parte quello della CattoKamikaze, orribile quanto inutile: una bolla di plastica con una micro candela dentro. Della serie, datti fuoco. Ma è stato un pre-Natale romano bello, allegro e...incasinatissimo, anche perché l'unico giorno che avevo per comprare il regalo a GossipBoy (un camice, il SUO PRIMO camice, e per noi aspiranti medici si sa, ha un valore tutto particolare) e ovviamente ho scelto il giorno in cui la metro B non funzionava (venerdì). Della serie, tanti auguri e Attaccatevi Tutti Ar Cazzo!

Il MioUomo mi ha regalato uno sfigmomanometro molto professional, e mi sento sempre più un piccolo medico che cresce. I miei mi regalano il fonendoscopio (che differenza c'è tra fonendo e steto lo scoprite leggendo qua, magari lo dico anche al MioUomo che sennò rompe), e poi mi manca la lucetta per guardare il fondo dell'occhio (in gergo, oftalmoscopio) e sono un medico quasi completo ( fisiologia ormai l'ho data e si sa che in questo mondo conta solo l'apparenza, quindi la laurea è un optional, o no?).
Chiusa questa piccola parentesi medica (non vedo l'ora di fare come Lucia e andare a giornate intere in corsia...) aggiungo che sono tornata a casa e la prima cosa che ho fatto è stata: FESTA! PARAPARARA! 

La Vecchia Orange, GossipBoy, la Bionda e la Valerì mi hanno organizzato una cena che era qualcosa di fenomenale e ci siamo finalmente riabbracciati tutti. Con Dude che faceva sentire la sua presenza whatsappandomi ogni minuto, ma va bene, gli vogliamo bene così.

Tra l'altro, la Orange mi ha omaggiato dei suoi primi lavori artistici, che varranno milioni tra qualche anno, e per altro sono fortemente autobiografici (e legati alla mia presenza). Sono galvanizzata da questa cosa, 

Invece casa mia riserva sempre delle sorprese, come i panettoni di MiaMadre, o il presepe a quattro piani, o la serra che MioPadre ha costruito in giardino. E' incredibile quante cose possano accadere in 2 mesi fuori casa.

Intanto volevo anche dire di come MioPadre sia riuscito a farmi imbarazzare al bar sotto casa dove a Roma faccio colazione ("Babbo, tranquillo, ordino io" "No, no, faccio io...ma...il cappuccino lo vuoi con la cremina?" "Babbo, per la centordicesima volta: sì, ci metto la crema...FACCIO IO!") pretendendo di pagare un bicchiere d'acqua (con Midori di stucco) e invece ho scritto tutt'altro.
Ma tornare a casa mi fa uno strano effetto, e devono ancora passare le 24 h di default perché la cosa si normalizzi.

Alex V

No.

Scrivo finalmente dalla casa natia, dopo un ritorno che non ha fatto altro che confermare una cosa: Alitalia è l'atac dei cieli e no, non è vero che i tassi di natalità in Italia sono bassi, dato che sul mio volo c'erano solo genitori con bimbi di età inferiore ad un anno e donne incinte. Quindi pianti e gabinetti occupati. Se in più contate che la giovane coppia accanto a me ha deciso di togliere il ciuccio alla bimba durante il volo, avrete un quadro completo della situazione.
Ma forse questo volo è stato il mio meritato karma per quanto è successo sabato sera.
Sabato sera a casa non c'erano nè Amando (partito il pomeriggio), nè AlexV, scorrazzante per Roma con i suoi genitori. Ed è venuto Saimon. Venuto solo nel senso che i è venuto a trovare, perché in altri sensi non è stato in grado. No. Potrei produrmi in  delicate metafore, ma la verità è che non gli si alzava.
Nada, nisba, il deserto dei tartari. Ed un'imbarazzatissima Midori che gli diceva, ma no tranquillo, si succede, ma figurati. E lui sdrammatizzava. Dando del cattivo e del disobbediente al suo pendaglio. Non una bella situazione. Per nulla.
Anche perché ad un certo punto si stava nudi sul letto e lui voleva le coccole. Lì devo essermi costruita questo karma pessimo, perché gli ho detto, cito testualmente:
"No, forse non hai capito, tu non mi devi toccare, perché le coccole sono una cosa troppo intima e sinceramente le odio. Fammi capire se c'è un minimo sindacale di coccole che ti devo, perché oltre il minimo non avrai.". 
"Ma io sono un po' appiccicoso".
"Io no. E non lo tollero.".
Poi mi sono alzata, mi sono vestita e lui ha capito che si era fatta una certa e che doveva andare e no, non era il caso di salutarmi baciandomi, ma solo con due schioccate di labbra più o meno in direzione delle mie guance.
Ora, io sono sicura al 100% di avergli specificato che lui mi serviva per una cosa, ed una sola. Non si è dimostrato all'altezza del compito, I'm sorry, amici come prima. Ma le coccole no. Quelle non me le puoi chiedere.


Il ritorno a casa è stato provvidenziale, perché nulla come due settimane di latitanza sono un toccasana per l'imbarazzo. E poi avevo bisogno di coccole vere, fatte dalla famiglia.
Sono profondamente convinta che Babbo Natale a mezzanotte mi schiferà, perché sono una ragazza cattiva e senza cuore. 
Buono. Mi serviva giusto un po' di carbone per il barbecue.

                                                                        Midori



sabato 22 dicembre 2012

Pirle di saggezza - Il punto di non ritorno

Avevo pensato di dedicare questo post alla mia nuova tutor, la Barbie, ma nel frattempo è successo un imprevisto (piacevole eh!) che rappresenta "il mio punto di non ritorno", così l'ha chiamato dr Meraviglia.
Dunque, vi avevo accennato che nonostante avessimo finito il tirocinio in chirurgia, io e J non abbiamo perso i contatti con Dr M. 
Infatti, a medicina interna l'ambiente è molto più sciallo (nonostante lo immaginassi più impegnativo, ad essere sinceri) e nel giro di un paio d'ore tutti i 5 pazienti della Barbie ricevono trattamento completo (visita, chiacchiere, pressione-saturazione&frequenza cardiaca). Il che mi lascia il resto della mattinata libera, che a volte dedico a far compagnia ai dolcissimi nonnini ricoverati o, appunto, al Dr M. 
TRE SETTIMANE FA
- Allora Lucia, come va il tirocinio in medicina? Sei con la Barbie, giusto? 
-Eeeeeeeeh, bene!
- Bene= tu arrivi puntuale alle 8 e mezza, la Barbie giusto due ore dopo, perde mezz'ora tra trucco, parrucco, caffè e brioche?
- Non volevo dirlo, ma si, praticamente va così...
- E tu cosa fai quelle due ore?
- Prendo i parametri dei pazienti della Barbie, misuro loro la pressione, la frequenza, se hanno febbre oppure no, insomma cose del genere, le trascrivo su un foglietto che poi la Barbie requisisce appena arriva...a quel punto visitiamo i pazienti, meno male che mi fa almeno appoggiare il fonendo dove lei crede ci sia qualcosa di interessante e poi niente, lei scrive le cartelle e a quel punto mi dice che non c'è più niente da fare...insomma arrivano le 11 e vengo invitata ad andarmene!
- Eh si, lei è un po' così, diciamo vamp, ma comunque se devi aspettare che J finisca al piano di sotto puoi raggiungere me, no? Cioè, se ti va, tanto i miei pazienti li conosci!
E insomma, quando lui è di turno continuo a seguirlo così non perdo la mattinata. Questo sembra creare qualche problema al Pappone, che dopo avermi ignorata durante tutto l'internato in chirurgia, mi ritrova un giorno si e uno no di  nuovo in reparto.
- Ooooh, la signorina Lucia è ancora qui! Ah ma guarda, anche Meraviglia! Qui non siamo a Grey's Anatomy, e tu, Meraviglia, lo sappiamo tutti che sei affascinato dalle belle ragazze, ma ti ricordo che hai una moglie e te la sei impalmata su una spiaggia caraibica (-affermativo, signore e signori!Complimenti alla signora Meraviglia e alla sua straordinaria capacità di persuasione-)!
Ormai a queste battute ci ho fatto il callo, ma il succo del discorso è che il Pappone è geloso (si credeva il chirurgo alfa del team e questa cosa lo destabilizza, povero cucciolo). 
IERI
ore 12:30, esco dal reparto dopo essermi intrattenuta per fare gli auguri di Natale a dottori e pazienti del reparto. J esce sfiancato dalla mattinata con la sua Nazidottoressa, ma col sorriso sulle labbra. Ora, l'espressione di J è solitamente enigmaticamente impassibile, una poker-face potremmo dire, questo sorriso la dice lunga.
- Mi ha chiamato Dr M! Dice di passare dal reparto perchè deve chiederci qualcosa! No Lucì, non credo voglia chiedere la tua mano, quindi togliti quell'espressione ebete dalla faccia!
- Sai essere davvero crudele...
- Muoviamoci, voglio andare a casa presto che sto morendo di fame!

Sulla strada verso il reparto, incrociamo il Pappone.
-oooooh, i miei studentelli vagabondi! Volevo solo dirvi che DrM vi ha già dimenticato, sta per portarsi 3 ragazzi in sala operatoria, mi dispiace per voi che avete perso tempo dietro a lui, come vedete neanche il tempo di girarvi e già ha regalato il suo cuore ad altri! Non fare quella faccia, Lucia!
[odio profondo per quello spione]
Comunque, arriviamo in reparto e troviamo il Gigio, altro nostro compagno di corso. LUI è veramente ebete, non io mentre penso al DrM. p.s. l'è il classico bauscia milanès.
- ciao ragazzi! che ci fate qui? no, figa, Meraviglia m'ha proposto una cosa strabella: sto entrando in sala con lui...una rarità oggi! Figa, vengo al tirocinio una volta ogni due settimane e mi capitano ste botte di culo!
[odio profondo anche per il Gigio]
Arriva Dr M.
- oooh, siete tutti qui, perfetto! Ragazzi, ve lo dico al volo: c'è una rottura di aneurisma di aorta addominale (vi risparmio le statistiche, ma per capirci: il 99% non arriva in ospedale, di quell'1% il 99% non arriva in sala ----> probabilmente non avremo più quest'occasione). Restate o no?
DIECI MINUTI DOPO
Casacca e pantaloni blu, mascherina, cuffia, siamo pronti. 
L'occhio di falco del DrM intercetta un minuscolo braccialetto al mio polso (il braccialetto della fortuna).
- Quello devi toglierlo! non puoi entrare in sala con quello al polso!
-va bene, cerco delle forbici...
- non abbiamo tempo, vieni qua!
e tra-trac, in 3 secondi ha spezzato il braccialetto. Me lo sventola davanti agli occhi: - qui e ora muore la tua vita fuori dall'ospedale, questo è solo il primo dei tanti sacrifici che ti aspettano! E' il tuo punto di non ritorno!

E fu così che il mio pomeriggio di programmato cazzeggio si trasformò in 6 ore di operazione,a  digiuno dalle 6 e mezzo del mattino (se una tazza di caffellatte possa definirsi "pasto"). Inutile specificare che si è trattato del pomeriggio più emozionante di questi ultimi mesi. Devo ammetterlo, ho pianto (!!!). Innanzitutto quando, a operazione conclusa, il paziente era ancora vivo (stima per Dr M e le sue mani d'oro).
Poi quando, passando davanti all'altra sala, ho visto i cardiochirurghi all'opera su un neonato (indescrivibilmente triste...non ce l'ha fatta). E infine quando Dr M ci ha fatto entrare in una sala in cui stavano operando a cuore aperto e salendo sul palchetto, ho visto un cuore umano battere. E' stato davvero un punto di non ritorno, dopo aver visto una cosa del genere mi sono resa conto di quante volte ci attacchiamo stupidamente a stronzate colossali (lasciatemelo dire, per favore) dimenticando che siamo noi stessi un miracolo, una complicata macchina che potrebbe incepparsi in tremila punti diversi e che invece non ci tradisce (nella maggior parte delle volte, almeno). 
Vi auguro di trovare il vostro punto di non ritorno, ovvero quel momento che vi fa capire che quello che state facendo è la cosa giusta, che un digiuno di un giorno, un mancato pomeriggio di cazzeggio, una levataccia non sono niente, in confronto a un obiettivo da raggiungere. E chi se ne frega di tutto il resto, questo è il più bel regalo di Natale di quest'anno, dopo la delusione di esami che non vanno, amici che deludono (storia lunga pure questa)...pensate che mi sta persino venendo voglia di studiare con gusto semeiotica! (buon per me).
Vi auguro anche un sereno e felice Natale con le vostre famiglie e i vostri amici, finalmente per me il momento di tornare a casa si avvicina, e allora il digiuno sarà soltanto un lontano ricordo (Nonna P è AGGUERRITA). Alla prossima!
                                                                                                                     Lucia
P.S. ho detto al Dr M della villania del Pappone. Ecco la sua risposta:
- Ma come potevate pensare che non vi avrei detto niente? Il primo amore, Lucia, non si scorda mai ("ommamma, adesso mi dà un anello!") e si dà il caso che voi siate i miei studenti preferiti. Adesso vatti a vestire e torna a casa, li ho sentiti i tuoi crampi allo stomaco! 

venerdì 21 dicembre 2012

Pensieri di Natale #Random


BRAVA + BRAVA
 
ti meriteresti un regalo più ricco,
ma...  a luglio, probabilmente, saremo in profonda depressione..
 
e cosa di meglio di un gruppo del profondo sud (Teignmouth - città ignota ai più), di cui
critici amici e prezzolati, di loro, entusiasti, scrivono 
 
... partiti dal pop futurista e depresso di Radiohead & C., ma anche dall'energia dell'hardcore americano.
Poi, hanno osato (OSATO !!??) su tutti i fronti, tra svolte dance, deliri epico-sinfonici, cavalcate space-westernstando alla larga da ogni nozione di equilibrio o buon gusto
mjuːz
 che dire... (da giovani, su un prato, una sera di luglio... beh, ti divertirai..)
 
BRAVA + BRAVA
 
il bbb

SONO ARRIVATI! 
I MIEI BIGLIETTI PER IL CONCERTO DEI MUSE SONO ARRIVATI!
Lo conferma in maniera inequivocabile la mail di mio MioPadre. 

E' il mio regalo di Natale al MioUomo (che i biglietti veri li vedrà il giorno del concerto, DOPO essere entrati all'Olimpico- sia mai che li perda o si dimentichi o che so che altro).

In questo momento ascolto l'ultimo album e gongolo.
Ormai non manca che l'uscita dell'album dei Baustelle.



Alex V


Midori parate

Midori parate, come direbbe la Zzia.
Io ieri ci ho provato col Sannita.
Stamattina ho fatto l'esame (sic).
Alle due ero ubriaca in fraschetta.
Alle tre io e Saimon  pomiciavamo allegramente.
La vita non è molto semplice da queste parti ultimamente.
Dovrei smetterla di sfarfallare in giro, mi dicono.
O di ritirarmi alle sei ubriaca come una zucca, puzzando di vino in maniera così palese che la gente in metro non mi si sedeva accanto.
Ma in realtà forse in questo periodo mi va bene così, che essere seria a parte nell'università non mi va bene.
Tra l'altro a Saimon l'ho detto, nel corso di una conversazione abbastanza surreale.
-Saimon ma ti ho baciato io o mio hai baciato tu?
-Mi sa che hai iniziato tu.
-Vabbè alle mie amiche verrà detto che sei stato tu.
-E vabbè. Dai così non faccio la parte del cretino.
-La parte del cretino l'hai già fatta quando ti ho chiesto di prendere un caffè e non hai capito.
-Sono un cretino.
-Appunto.
-Già.
-Saimon io però te lo dico, guarda che io storie serie zero, non mi va proprio, direi che per un po' ho già dato.
-No, ma tranquilla siamo in due.
-Ok, e anche in facoltà non mi va sta cosa di bacetti e bacini.
-Tranquilli, come normali amici.
-Che ogni tanto scpano.
-Te la appoggio.
-Ok Famo che mi chiami domani da sobrio.
-Ok. Al massimo domani sera passo da te.
-Si può fare. Ma niente di serio.
-Ok.


Una battaglia è vinta, non la guerra.

Ma in tutto ciò, Midori parate, che è na settimana che ti ritiri a casa ubriaca.

                                                                                                Midori

Pensieri di Natale e sulla Fine del Mondo #Random

Gli esami sono finiti e sono ufficialmente in vacanza. 
Adesso non resta che occuparmi di tutte quelle faccende lasciate indietro, ma non per questo meno incombenti: i regali di Natale. 

Ogni anno, io e Midori ci adopriamo a dovere per far contenti tutti i vicini di casa, nel nome delle regole della buona convivenza. E poi è Natale e siamo tutti più buoni, ma soprattutto: quale occasione è meglio del Natale se si vuole migliorare un po' il proprio Karma?

Per le bimbe, per fortuna ci siamo organizzate in largo anticipo: pensierini stereotipati ma carini, e non resta che darli. Adesso rimangono: Dude, LeFigarò, Amando, Orso e...basta, perché se è vero che è Natale è anche vero che c'è la crisi e nessuno ha voglia di far piangere il portafoglio più del dovuto. E poi il bello di fare i regali deve stare nel piacere di farlo, il regalo. Sennò, che regalo è?

Insomma, mi organizzo e vado a svaligiare i negozi in centro, a colpo sicuro almeno per due:
il papillon per Dude, una mutanda per Amando...ok, posso a cuor leggero dire che dopo il cervello dei maschi, la cosa più introvabile a Roma è un farfallino nero. NON PRECONFEZIONATO. Echecazzo.

Insomma: questo è il risultato delle mie 48 h intensive alla ricerca del regalo giusto. 
La cosa più bella sono i pacchetti, fatti da me (ma quant'è bello arricciare i nastri???)


Questi sono solo la metà dei pacchetti che ho fatto
(notare quanta arte c'è dietro...)

VERDE E ROSSO E' L'AGRIFOGLIO 
TRALALALALALALALA'

Adesso non resta che sperare che la fine del mondo sia un po' in ritardo, ché mi scoccerebbe non riuscire a vedere la faccia di chi li riceve, che è più rivelatrice di mille parole!



Alex V



giovedì 20 dicembre 2012

Forche caudine

-Midori, ti stai calma con sta gamba? Ma ti riprendi? Si tratta solo di un esame!
-Ma io mica sono agitata per l'esame di domani...
-Scusa, allora che hai?
-Mi sa che oggi ho deciso di provarci col Sannita.

Questo accadeva alle ore 14.00 in casa Judoka.
Alle ore 17.00 ero nel cortile del condominio con il Sannita a fumare.

-Sai...qualche volta...una sera di queste, potresti venire da me a fumare e ci stiamo un po' lì...
Il Sannita si gira, mi guarda, mi sorride, io mantengo un'espressione quasi neutra, lui allarga il sorriso...
-Cominci ad avere freddo a fumare in cortile, eh?
Io lì, gelata, letteralmente.
-Si, infatti.
Lui riprende a misurare lo spazio di fronte al  muretto a grandi passi. Ok, let's try again.
-In realtà non è che ho freddo, in realtà ci stavo blandamente provando.
Lui si ferma, mi da ancora le spalle. Si gira, mi indica con la mano aperta, come a dire "ma guarda questa qui" e...ride.
E niente, a questo punto la butto sul ridere anche io.
-Si lo so, con questa faccia qui sono poco credibile.
E giù matte risate tutti e due. Nel frattempo la mia vocina interiore bestemmiava con tutto il fiato che aveva in corpo.

Poco fa è passato Orso per farmi l'in bocca al lupo per l'esame di domani.
-Midori, ma stai veramente così agitata? Ti vedo sbattuta.
-Lascia perdere.
-Che è successo? Chi riguarda?
-Indovina.
-Omamma che hai fatto al Sannita?
-Eh...ci ho provato. [il terrore passa nei suoi occhi]No, non gli ho ravanato il pacco, perché pensate tutti sempre a quello? Vi odio.
-Dai...ma come è andata?
-Picche.
Gli racconto.
-Almeno non ti ha smerdato.
-"Midori, ma che cominci ad aver freddo?".
-Ok, ma poteva fare di peggio.
-L'ha detto anche AlexV.
-Già.
-Già.
-Sigaretta?
-Ok.

                                                                                                   Midori

Donna Alex e il matrimonio - OGGI SPOSI

Scusate per il silenzio stampa: dopo aver dato tutti i dettagli del "prima" non ho dato nessuna notizia del "durante", e vi dico subito che sì, lo sposo c'era, la sposa si è presentata e quindi il matrimonio c'è stato.
C'è stato così tanto che ci ho messo 2 giorni a riprendermi, e i 2 giorni successivi avevo 2 esami (che non so come non hanno risentito né dell'alcool né della stanchezza), ma adesso sono in vacanza e posso ripensare a quello che ho visto al mio primo matrimonio.

Matrimonio che è stato sotto ogni punto di vista perfetto. Perfetto: è la parola giusta. Così tanto perfetto da sembrare quasi finto.
Sembrava il matrimonio delle favole, quello che ci dev'essere quando la fiaba finisce con 
E vissero tutti felici e contenti...
No, scherzi a parte, non ci sono stati momenti imbarazzanti: è stato un matrimonio vecchi-free e bambini-free, l'età media era trent'anni, e sono stati rigorosamente banditi i discorsi di congratulazioni degli amici durante la cena. Della serie: no gag, no intoppi, no ridicolo, sì al galateo (quindi noi ospiti a caccia di gag divertenti siamo rimasti a bocca asciutta).

Ma veniamo ai momenti salienti:

Anzitutto, SPOILER della fine: il bouquet della sposa l'ho preso IO!!!! 

Le malelingue dicono che era chiaro, ché ero la più alta. La verità è che mi è letteralmente caduto addosso. Poi è vero che l'agonista che è in me mi ha detto "PRENDILO! VINCI!", ma questa è un'altra storia. E comunque non importa, perché adesso campeggia glorioso a mo' di trofeo sulla mia mensola (nonostante la mamma dello sposo abbia provato a sottrarmelo, una volta che mi sono girata un attimo. NO! E' MIO! L'HO VINTO IO!).

Seconda cosa: ho aiutato anche io nella vestizione, per la gioia della zia Malcontenta. Due palle di donna,e pazienza, perché tutti abbiamo una zia Malcontenta in famiglia, ma questa ha pure dato della zitella a Thelma, l'altra sorella, di fronte a Thelma! Roba che se succedeva a me, la prendevo a calci nei denti. Quindi un plauso a Thelma, grande donna in carriera (nonché bellissima ragazza), che di fronte all'appellativo di zitella è riuscita a mantenere la calma. Cosa non si fa per una sorella che si sposa!
Tra l'altro, l'esser presente alla vestizione mi ha permesso anche di vedere il servizio fotografico matrimoniale a casa della sposa: 5 fotografi (5!) che gridavano neanche fossero stati a Hollywood:
- Louise! Di qua! Un po' più inclinata la testa! Mmmm Sì così! Louise Louise! Ora, più libidinosa...
Sì, proprio libidinosa. 
Ecco. ROTFL (rolling on the floor laughing). Letteralmente.

Dopodiché cerimonia perfetta e ricevimento perfetto in un palazzo storico di Roma, con un buffet diverso per ogni sala, una sala con tavolini d'appoggio e poi le varie sale con i tavoli per la cena. Io ero al tavolo d'onore, of course. Seduta lontana dal MioUomo, come vuole il galateo, of course (ve l'ho già detto quanto mi secca questa cosa?). E poi siamo andati in giro a intrattenere gli altri ospiti.Menzione speciale  va al fratello della fidanzata del fratello dello sposo, che, oltre a essere un grande gnocco (per inciso, va dietro alla sorella della sposa-della serie, tutto in famiglia) è pure molto simpatico. Anche perché io dopo un quarto d'ora mi ero già altamente rotta non è che mi divertissi troppo.

AAA: Nota per quelle che "l'abito è la cosa più importante": il vestito era a sirena, con un pelo di strascico, corpetto a cuore, pizzo ricamato sopra, con parecchi punti luce brilluccicosi, e una micro-cappa in pelliccia antifreddo. E velo. Lunghissimo velo. Altro che principessa Kate!

E così, con il jazz in sottofondo, ci siamo calati anche io e il MioUomo nell'atmosfera della festa, per onorare il nostro ruolo di "coppia più bella dopo gli sposi". Sì, ne è valsa la pena. 
E sì, è stato l'evento dell'anno. 


immagine di bouquet e bomboniera
dopo che mi ero già sbafata i confetti

Una menzione speciale va al parrucchiere che mi ha fatto i capelli sabato mattina alle 8, facendo una cosa totalmente diversa da quello che avevo chiesto ma che mi stava bene e non mi ha fatto sentire a disagio. 
Una menzione ancora più speciale va alla mia fantastica magica insostituibile truccatrice ufficiale, Midori. Che avrebbe fatto bene a truccare anche le altre ospiti...

Che dire di più?
Il tutto era tagliato a misura perfetta degli sposi.
Io che sono meno pariolina penso che non mi ricapiterà più una cosa così e meno male.


Se una pagina è occupata da un solo epigramma, tu la salti:
ti piacciono i carmi più brevi, non i più belli.
Ti è posto innanzi un ricco pranzo con i cibi provenienti da tutti i mercati, 
ma tu ami solo i manicaretti. 
Io non ho bisogno di lettori troppo golosi:
voglio lettori che non si sentono sazi se non mangiano pane.
Marziale

Alex V