domenica 10 giugno 2012

The rocky way to home

Mentre AlexV si fa coccolare dal suo dolcissimo-bellissimo-bravissimo fratellino che tutti vorremmo avere, qui ad Isteria Lane, Puglia version, la vita scorre nei soliti binari. 
Già arrivare a casa questa volta, però è stata un'avventura molto picaresca. Il tutto è iniziato quando mi sono trovata ad aspettare l'autobus per un'ora e mezza, sotto il sole cocente. E meno male che io parto sempre in anticipo se no avrei perso il treno. 
Arrivato l'agognato mezzo sono riuscita addirittura a conquistarmi un adorabile posto a sedere, mentre accanto a me ne corridoio tenevo a cuccia i due valigioni (per un week end, direte voi. E no, questa è solo la fase uno del trasloco del mio guardaroba estivo dall'Urbe alla casa paterna). Soluzione ottimale per tutti in fondo, per la giovane mamma che coccolava il figlio sul sedile dietro di me, per le donne polacche che chiacchieravano all'altro lato del corridoio. Almeno fino a quando non è salita una "simpatica" vecchietta.
-Anvedi ste stronze, che vengono dal paese loro e vojon ffà le padrone, ste becere, animali, rumene di mmerda, e poi sta fijà de na mignotta che si porta tutta a casa in giro ppè Rroma. - E calcio alla valigia. Essendo io una persona rispettosa della vetusta età non rispondo, almeno fino a quando, con voce leziosa la vecchia mi si rivolge. 
-Signorì, nè che mi fa sedere lì, accanto a lei dove ce stà posto?
A questo punto penso di meritarmi una citazione: 
« Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione  »
(Melandri)
-Certo signora mi scusi, sposto le valigie e la faccio accomodare. Sa sto traslocando e non ho la macchina...
-Signorì ssò affari suoi quello che sta a ffà.
-E mi scusi signò, sa, ssò na fija de mignotta che si porta tutta casa in giro ppè Roma a sentì lei.

Ora non lo dovrei dire, perché non mi merito tali palme ed onori, ma in realtà è successo veramente: le polacche e la mamma col bambino mi hanno fatto l'applauso. Stentavo a crederci, la vecchia razzista pure. Penso sia stato uno dei momenti più alti della mia vita.

Già questa sarebbe una bella avventura, se non fosse che al cambio dell'autobus sono cambiati pure i personaggi, ma non la follia delle dinamiche. Mi conterrò, dicendo solo che stavo venendo coinvolta in un linciaggio di uno  che "sse credeva Raul Bbova, sto stronzo". E che sul treno stavo per compiere la strage degli innocenti, dato che la densità di bambini piangenti nel mio vagone era così alta da far dubitare della veridicità delle statistiche sui tassi di natalità in Italia. Ciliegina sulla torta, ho viaggiato letteralmente spiaccicata tra il finestrino ed un notevole esemplare di gigantessa (roba che Brienne di Games of Thrones a confronto è una miniatura).
Stremata sono poi arrivata al materno ostello.

                                             Midori

5 commenti:

  1. Standing ovation per la risposta alla vecchietta! :-D

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  2. Ahahahahahaahahahaahahaahahahahahahahahahah io sto ancora ridendo per Isteria Lane...
    Ridendo ridendo, mi unisco alla standing ovation! *____*
    Per fortuna una vecchietta così stron*a (no, dai, non si merita l'asterisco: STRONZA) non l'ho mai incontrata... ma che per caso vive in una casetta di marzapane? No, perchè se era così poteva pensarci lei a disfarsi dei bambini frignanti...

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    1. ci ho effettivamente pensato in seguito. Poi ho pensato che sarò io tra qualche tempo a vivere in una casetta di marzapane ed a cucinare gustosi, nonchè sospetti arrosti ;)

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  3. Stima per la tua risposta. Perché a me non vengono mai in mente risposte pronte?;)

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    1. Penso sia stata l'unica volta che ho risposto a tono a qualcuno sul momento e non in affascinanti conversazioni che hanno luogo solo nella mia mente ;)

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