martedì 4 settembre 2012

Istanbul- Ultimo atto

Il mio viaggio è iniziato in un posto al finestrino, con al fianco un vicino inglese che leggeva l'Edipo Re di Sofocle proprio come me...ed è finito sempre in un posto vicino al finestrino, guardando l'alba in mezzo alle nuvole e mangiando dei biscottini gentilmente forniti dalla compagnia di bandiera, sulla cui confezione era scritto:
In italiano ci sono due grafie corrette per tè: una è, appunto, , e l'altra è thè.
Quella che c'è stata in mezzo a questi due così insignificanti eppure in qualche modo a me collegati eventi è stata una vacanza dalle mille sfaccettature, segnata da mille thè diversi e qualche caffè (e qui, meglio quello italiano!) per non sentire la stanchezza la mattina a lezione, con botte di sonno in metro e le notti tutte per noi e per chi si volesse unire a noi.
Fare foto senza soggetti non mi piace, e uniteci pure che già di per sé non sono una gran fotografa: diciamo che me la cavo molto meglio a parole che a immagini (e questo dice tutto!).
Comunque, a grande richiesta (di studente per caso, :P), ecco solo per voi un piccolo reportage (ndrle foto non sono state inserite prima nei post dove avrebbero anche potuto avere un ruolo significativo solo ed esclusivamente a causa della mia pigrizia, che mi ha impedito di passarle subito dal cellulare al computer):



<---Ok, questa non è Istanbul, mi stavo solo riscaldando e ho ceduto al fascino finto hipster di fotografare qualcosa dall'aereo...e quindi quella roba lì in mezzo al mare è Salonicco (almeno, credo!)

questa per la cronaca è invece uno degli edifici principali dell'università nella quale alloggiavamo: non si vede, ma è in mezzo a una foresta ed è da f-a-v-o-l-a! Altro che università italiane, qui c'è la piscina e il campo da basket e ogni comfort possibile e immaginabile....tranne il bidet!

Detto questo, bisogna anche tener presente che Istanbul è grande, quindi la domanda è una: dove vi porto, signori?

 
qui eravamo bloccati nel traffico delle 6 del pomeriggio, stavamo rientrando da Taksim.
E' quella volta che il tassista ci ha offerto le sigarette

Tanto per intenderci: Kabatas è dove si prende il tram per Sultanhamet e il Gran Bazar; a  Eminonu  invece(che è sempre sulla linea del tram) c'è il Mercato delle Spezie, che ho visto molto di corsa ma merita davvero, anche se i migliori acquisti li ho fatti al Gran Bazar (pashmine braccialetti e soprattutto profumi: al MioUomo infatti toccherà in dono un tipicissimo profumo turco- è la stessa essenza di One Milion eheh)
        Questa è Istanbul (una piccola parte, con tanto di Bosforo incluso) vista dal Topkapi Palace, il palazzo del Sultano, nel quartiere di Sultanhamet (in lontananza si scorge anche uno dei ponti, che di notte vengono tutti illuminati con luci colorate)

 la Galata Tower, attorno alla quale c'è uno dei luoghi di ritrovo più famosi per i giovani turchi e non: sulla cima c'è un bar molto famoso, mi sembra si chiami 360°, da cui si gode della vista di tutta Istanbul, ma non ho avuto abbastanza tempo per andarci...
Tra l'altro, un altro posto molto carino dove passare la serata con un thè e una buona shisha (leggasi narghilè) aromatizzata, è Ortakoy: vicinissimo a uno dei ponti, c'è anche una Moschea che dicono essere bellissima (adesso è in restauro, quindi non si vede nulla)

Ed ecco a voi Santa Sofia: basilica cristiana e poi  moschea, oggi è un Museo dalle mille facce che troneggia su Sultanhamet, guardandosi con la Moschea Blu (che è davanti) 


Infatti, ecco la vostra turista per caso dentro la Moschea Blu, poco prima della funzione, bardata "alla musulmana" per la sua prima volta in un luogo di culto islamico
Per la scarsa qualità della foto, purtroppo, non si può apprezzare il fatto che la mia pashmina (acquistata poche ore prima al Bazar) fosse in tinta perfetta con l'interno della moschea!
vista dal lungo Bosforo mentre ci facciamo quella mezz'oretta a piedi per arrivare al quartiere di Galata
 Santa Sofia e Moschea Blu: Istanbul di notte è davvero un incanto!

Alex V









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