mercoledì 21 novembre 2012

3 minuti, solo tre minuti per...

In stanza. Ore 19.00.
Sono al Pc, voci dalla stanza di Dinkclecceh.
Poi una serie di tonfi al muro. 
TUNF, TUNF,TUNF, TUNF. 3 minuti e poi silenzio.
Vado in cucina per condividere questa epifania e trovo Amando, che fissa la sua tazza da tè.
Ci guardiamo.
-Ehm...Midori.
-Guarda, non puoi capire.
-Capisco invece. Ho sentito.
-Ma ti rendi conto? Solo tre minuti.
-Non credo siano cose che voglio sentire.
-Ma che, ti imbarazzi?
-Un po'.
-Ma vai, renditi conto pure con chi stai a parlare.
-Ma chi.... o meglio è ancora lì'
-E certo, che io sappia si.
-E non dovresti tornare in stanza, allora?
-E beccarmi la fase post coitale? Non se ne parla proprio.
-Non ti facevo così stronza.
-Che?
-Cio ti sei appena scopata uno in stanza e l'hai mollato lì.
-Uno? No, non...
-Non mi hai detto nemmeno chi è!
-Non c'è nessun ragazzo! Scusa, ma tu che hai sentito?
-Arrivavano certi tonfi di letto. Oddio, se non è un ragazzo era una ragazza. Io non ho visto entrare nessuno, quindi o AlexV o Madrina!
-AMANDO! NON ERO IO! ERA DINCKLECCEH!
-Ah, mi pareva strano in effetti.
-Ti pareva così impossibile che io potessi portarmi qualcuno a casa?
-No, cioè, volevo dire...
Tump, tump, tump. 3 minuti.
-Certo che è scarso.
-Mamma mia.

                                                                                              Midori

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